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Caterina de’ Medici, personaggio eclettico del periodo Rinascimentale, è nota come la “regina madre” ed ebbe un’enorme influenza nel mondo politico. Sembra fosse una persona austera e vendicativa, ma le leggende non sono sempre veritiere. Caterina viene considerata come una delle più grandi sovrane di Francia, sostenitrice della tolleranza e di forte importanza per la diffusione del profumo.

Intorno al 1530, la Regina Madre, dopo il matrimonio con il Duca Enrico d’Orléans, introdusse nella corte l’uso dei profumi. Fu una grande promotrice, soprattutto nelle Corti Italiane. Il momento in cui il profumo divenne indispensabile per le classi più agiate è certamente quando lei si stabilì alla Corte di Francia.

I francesi amarono subito il profumo, considerato per facilitare i rapporti personali e aumentare il prestigio di chi lo indossava: la chiave in grado di aprire le porte del successo.

Caterina de’ Medici, prima di trasferirsi in Francia, visse a Firenze, luogo in cui il profumo era indossato da tutte le donne di alta borghesia. Ognuna di loro aveva a disposizione un alchimista che si occupava della lavorazione e dell’estrazione delle essenze delle erbe. Fu inevitabile, allora, per Caterina, affidarsi al profumiere Renato Bianco. Il suo successo fu clamoroso: compose una squadra di profumieri che aprirono botteghe in tutta Parigi per rispondere alle esigenze dei francesi.

Il successo e la diffusione del profumo fu immediato: in poco tempo, la Francia si appropriò del primato dei profumieri, togliendolo all’Italia (dove era una scienza radicata da molto tempo).

Per più di due secoli, la creazione dei profumi divenne quasi un’esclusiva Francese. Oggi le cose sono cambiate, ma è soprattutto grazie a Caterina de’ Medici se il profumo è diventato parte integrante della nostra vita.